"Verrai con me"-dissi- senza che nessuno sapesse dove e come palpitava il mio stato doloroso,
per me non v'era garofano né barcarola, null'altro che una ferita aperta dall'amore.
Ripetei: vieni con me, come se morissi,
e nessuno vide sulla mia bocca la luna che sanguinava,
nessuno vide quel sangue che saliva al silenzio.
Oh amore dimentichiamo ora le stelle con spine!
Ma quando udii che la tua voce ripeteva "verrai con me"
-fu come se scatenassi dolore, amore, la furia del vino incarcerato,
che dalla sua cantina sommersa salisse
e di nuovo nella mia bocca sentii un sapore di fiamma,
di sangue e di garofani, di pietra e bruciatura.
(Neruda)
Vi va il pollo?
Acquistate dei petti di pollo...tagliate cartilagini, grasso, ossicini vari,tagliateli a pezzetti ed infarinateli.
In una padella fondete il burro senza farlo spumeggiare e fate dorare il pollo qualche minuto a fiamma viva mescolando continuamente in modo da cuocerlo uniformemente.
-Gli avverbi: la mia passione!!!-
Bagnate il pollo con del vino bianco e lasciate che sfumi poi aggiungete il brodo vegetale.
Sbucciate i fichi, tagliateli in 4 parti ed aggiungeteli al pollo, salate, pepate, abbassate la fiamma e lasciate cuocere ancora 10 minuti girando di tanto in tanto.
Nel frattempo mondate il sedano, togliete i filamenti, tagliatelo a rondelle; lavate e tagliate finemente anche l'erba cipollina poi condite con questa e col sedano il pollo cotto e spolverate con del pepe fresco di macinino.
(Ps: andrò a prendermi il libro di Tobino.)
(Ps: andrò a prendermi il libro di Tobino.)
Noi siamo liberi, liberi di volare, liberi di sbagliare, liberi di sognare, siamo liberi, liberi, liberi di non ritornare.
Noi siamo i difficili: fatti 'così'.
Siamo quelli delle illusioni, delle grandi passioni, abbiamo frequentato delle pericolose abitudini e siamo vivi quasi per miracolo grazie agli interruttori: NOI SIAMO LIBERI...
