venerdì 13 gennaio 2012

E ti vengo a cercare

Sottotitolo: @anonimo.
Anonimo, ti rispondo come meglio mi riesce:
attraverso parole non mie!

"Non si dovrebbe dimenticare che lo scopo dell'empatia è comprendere l'altro per poterlo aiutare, e questo non è possibile se si rimane psicologicamente distanti, ma anche se si perde il controllo del proprio coinvolgimento. 
Essenziale per lo sviluppo della capacità ottimale di provare empatia pare la capacità di essere allo stesso tempo distaccato e coinvolto, osservatore e partecipe, oggettivo e soggettivo nei confronti dell'altro. 
Soprattutto l'operatore sociale-sanitario deve consentire che avvengano oscillazioni e passaggi tra questi due tipi di posizione.
Occorre oscillare tra osservazione ed introspezione, tra ciò che passa fuori e ciò che passa dentro di sé.
QUESTO ENTRARE NELLA VITA DELL'ALTRO E TORNARE IN SE', QUESTO OSCILLARE TRA IL PERDERSI NELL'ALTRO E RITROVARE L'ALTRO DENTRO DI SE', 
E' POSSIBILE SOLO SE SI HA UN SALDO SENSO D'IDENTITA'."

Ecco. Mi sa che ho detto tutto. 
Questo è quello che tento di fare per lavoro.

Ché quando la/le fragilità 
sono/si trasformano
nella risorsa
primaria di un essere umano,
quando ciò che è stato ti ha fortificato
attraverso una serie di processi consci e non,
quando la forza,
la volontà,
il coraggio,
la resilienza
 (ovvero 
la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici,
di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, 
ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, 
senza perdere la propria umanità)
ti hanno 
portato dove sei:
sai che ognuno, potenzialmente, ce la può fare.
Io credo che ciascuno possa ri-uscire
anche se la resilienza non è propria
a tutti
ci sono altre risorse su cui puntare.
E allora ti industri e lotti perché sia così. 
Per tutti.

Persone resilienti sono coloro che 
immerse in circostanze avverse riescono, 
nonostante tutto 
e talvolta 
contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, 
a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.

A me interessi tu Anonimo.
Come mi interessano tutti.
Mi interessa perché sei così
e perché non sei in un altro modo.
Perché hai scelto di essere così
e perché hai scelto di non essere diverso da come sei.
E se fossi stato diverso da come sei, mi saresti interessato altrettanto.
E, seppur col filo d'Arianna stretto in pugno,
verrei a vedere i percorsi che hai intrapreso,
sforzandomi, tentando senza avere la presunzione di riuscire, di capire i meccanismi che ti hanno condotto dove sei.
Una full immersion.
Un amico mi ha insegnato che il filo d'Arianna sott'acqua salva la vita.
Lo insegna l'epica prima ancora.
Ma del resto, ripeto:
QUESTO ENTRARE NELLA VITA DELL'ALTRO E TORNARE IN SE', 
QUESTO OSCILLARE TRA IL PERDERSI NELL'ALTRO E RITROVARE L'ALTRO DENTRO DI SE', 
E' POSSIBILE SOLO SE SI HA UN SALDO SENSO D'IDENTITA'.
Quello che ho rinominato in modo profano 'filo d'Arianna'.
 Penso non ci sia qualcosa di strano, di insensato, in questo.
Penso piuttosto che sia stata innavertitamente invertita
la rotta:
questa pigrizia,
quest'aridità rispetto al confronto, al dialogo, con se stessi e con gli altri
mi spaventano.
Mi terrorrizza un mondo che scappa dalla fatica di vivere.
(Invece della compassion fatigue 
rinominata 'il rischio che soggiace ovvero l'insidia',
ne parliamo un'altra volta,ok?!)

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.

Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.

Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.

Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te

perché ho bisogno della tua presenza.
(Posto questa canzone di Battiato cantata da Ferretti
-è una versione che mi piace di più,
molto semplicemente-
anche per il video...ovviamente!)
;-)

PS: per la lettura da consigliarti prendo tempo...sono combattuta...guai a non avere dubbi! 
E poi consigliare un libro, uno solo???, è una responsabilità!
E mò basta che se mi prendo troppo sul serio poi è un guaio! :-))

14 commenti:

  1. Parto dalla canzone,dato che il Maestro è il mio cantante poeta preferito anzi Amato! le sue canzonipoesie sono sempre attuali e vere anche quelle scritte venti anni fà... E TI VENGO A CERCARE PERCHE'PARLO BENE CON TE... chi fa fatica nel vivere non vive sopravvive... è splenddido poter aiutare gli altri meraviglioso riuscirci...
    X il libro sarà un compito difficile perchè leggo e ho letto molto! a presto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah dimenticavo,x il filo d'arianna dato che pratico l'acqua... non è poi cosi male perdersi nel mare! MARE,MARE,MARE,VOGLIO ANNEGARE..PORTAMI LONTANO A NAUFRAGARE.. VIA,VIA,VIA DA QUESTE SPONDE, PORTAMI LONTANO SULLE ONDE....

      Elimina
    2. Mhmhmhmh. Due, anzi no: tre pensieri.
      1) Vivere -sentire emozioni, relazionarsi con l'altro, prendere impegni e portarli a termine, darsi/avere scadenze, autostimolarsi e spesso trascinare gli altri in qualcosa che non conoscono, 'violentarsi'per lasciarsi condurre in altrettante attività, pratiche o mentali che siano, sconosciute, amare, figliare, lavorare, riposare perfino- comporta fatica. Vivere è fatica:l'esatto equivalente. (A mio avviso). Sarà per questo che quando si parla di morte si è soliti ricorrere al termine pace? Quindi no: non concordo con te sul fatto che vivere con fatica significhi sopravvivere se la tua accezione di 'sopravvivenza' ha una valenza negativa...concordo se l'usi invece come provocazione... :-)
      2)Invidio chi non teme di perdersi in mare...dopo aver visto 'quando sei nato non puoi più nasconderti' (Tullio Giordana)...ho iniziato a temere il mare mooolto più che in precedenza...e poiché sono una che ha la necessità di scavare, il che comporta alle volte anche toccare il fondo -o quanto meno riuscire a vederlo!- mi sento meglio, da Vergine quale sono, nel mio habitat naturale: la terra! Gli abissi marini sono troppo: ammetto! Mi perdo (ma so ritrovarmi) nell'animo umano, pensa nei fondali oceanici...indubbiamente sarebbe splendido ma sento che non mi appartiene fino in fondo... :-( ...magari è puro e semplice istinto di sopravvivenza quello che mi tiene abbastanza lontana dal correre rischi in mare...ché poi, paradossalmente...dovessi scegliere tra il bagnetto al largo col tuffetto dalla bagnarola o il salto dalla scogliera: stai sereno che sceglierei senza indugi il volo: mi andrei a buttare dalla scogliera...e infatti evito a priori che è meglio!!!!
      3) Se, senza conoscerti, almeno per quel che ne so io -cioè nulla- (poi magari sei più vicino a me di quanto creda o magari mi conosci benissimo -nel web puoi essere chiunque, no?-) ho beccato al primo colpo il poeta/cantante...se ci piglio con l'autore...lo vinco un premiuccio? Che sò...la specialità della tua regione incartata in un pacchetto destinato a casa Zucca/Fenice? ;-)

      Ps: quando penso a questa canzone di Battiato, parte il collegamente coi Marlene...nuotando nell'aria...così finisco per pensare a Baricco, a Seta.
      ...ma non è lui l'autore che ti consiglierei...

      Elimina
  2. 1)lo so che vivere è fatica,(fatico tutti i santi giorni!)però la vita è cosi bella che non si deve pensare alla vita come una fatica ma alla gioia di poterla vivere con chi ti sta intorno...
    2)anche io sono di terra zodiaco parlando ma il mare ha sempre avuto una presenza stabile nella mia vita,lo amo lo vivo(quando posso) lo esploro in profondità e fidati li sotto tutti i problemi pensieri (vedi fatica!)se ne vanno e entro in uno stato di semi trance... vabbè..
    3)vicino lontano chissà... la mia regione? casa Zucca/Fenice?un regalo perchè no? anche se non indovini,dove lo spedisco?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Toro?..o Capricorno? :-) Ci sono tre autori che di getto mi ispirano per il consiglio..temporeggio ancora un po‘..Bhe,Mab al nostro primo incontro mi porto‘ la bottarga per il blog, istruendomi sulla preparazione di una ricetta che ha mandato in visibilio un carissimo amico chef!La specialita‘ della tua regione, qual‘e‘? :-)

      Elimina
  3. TORO,beh con la bottarga mi viene un veloce spaghetto aglio,olio e peperoncino... e ovviamente una grattuggiata di bottarga,se possibile meglio quella di Tonno! e ci abbiniamo un ottimo Grillo freddo della piana Marsalese..la mia regione è la tua...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. WoW! Un segno che adoro! :-) La bottarga di tonno, sì, bhè diversa da quella di muggine, nel sapore, nel colore...più scura...ce n'ho un pezzo...la ricetta che mi ha insegnato Mab prevede l'uso di zeste di limone...preparai degli gnocchi di patate e li condii con bottarga-di muggine- e limone, appunto!, e piacque tantissimo al punto che l'abbinamento credo sia diventato uno dei piatti del mio caro amico chef...ora lavora a Londra...-i miei amici stanno partendo tutti...quanto mi sento sola...dio...- ed ovviamente il trancio da grattugiare...quella già pronta secondo me perde il sapore...sembra pan grattato!..nooo? Allora, se non ho capito male tu: nuoti, bevi del buon vino bianco -freddo-, apprezzi il pesce -la bottarga non tutti la gradiscono...- e pare non ti disturbi un retrogusto amaro...almeno nel cibo...vivi, fatichi, sei del toro, ascolti Battiato, leggi molto...però! :-) Bravo!! Io prediligo i vini di una regione che non è la nostra...senza nulla togliere a particolari vini laziali eh...non sia mai!...però...per il genere fruttato andante che amo io...servono le mele... ;-) E comunque non sempre i vini che preferisco si abbinano bene alle pietanze: ad ognuno il suo! Quindi li stappo quando è il caso...tra l'altro temo siano più apprezzati dalle donne...

      Elimina
    2. due precisazioni:nuoto in piscina x allenamento ma al mare mi immergo...
      anche io non metto i vini del Lazio al primo posto!infatti il Grillo che ti dicevo è siciliano autoctono! ma preferisco i Rossi,corposi invecchiati che richiedono tempo e tante chiacchiere x essere apprezzati..e cmq ogni regione ha il vino giusto!giusto?:)

      Elimina
  4. Sì,bhè..la piana Marsalese..non poteva che essere un vino siciliano! :-) I rossi..il vino rosso,o almeno la sensazione che mi scatena l'idea,ha del confortante.Sento l'odore delle confidenze che albergano sul fondo,sento la lingua impastata,odoro l'intimità di una luce mai invadente,ascolto il sottofondo confondersi con una voce che mi parla,mi perdo in qualche ricordo poi saltello dalla fantasia alla realtà in uno stato di beatitudine dopo aver gustato qualcosa di cui sentivo il profumo prima ancora che arrivasse in tavola.Tocco un sogno ché le sinestesie sono il pane..Vedi,senza volerlo,mi hai regalato delle immagini che mi stanno facendo sorridere! :-) Quindi grazie!(Ho la sensazione di non ringraziare mai abbastanza!)Ps:che vino consigli per accompagnare una ricca,goduriosacarbonara?Io sarei per un bianco..azzarderei un Sylvaner..che mi dici? :-)

    RispondiElimina
  5. Beh hai scelto un vino particolare,che si produce solo nella provincia di Bolzano... si vede che non sei una Semplice!
    Io sarei piu' x una Passerina delle Marche...
    Stanotte ho finito il libro di Edward Bunker "Educazione di una Canaglia" autobiografia di un malvivente di L.A. anni cinquanta divenuto poi scrittore nei vari anni di reclusione e poi ho scoperto essere anche piccolo attore..
    era Mr.Blue nelle Iene!! mi ha svegliato il mio gatto alle 4 e non prendevo sonno...

    RispondiElimina
  6. :-) einaudi..come una bestia feroce..lo conosco..-ti pare che me lo facevo sfuggire?..sì:ha fatto i suoi bei casini poi ha cominciato a scrivere ed ha collaborato con Tarantino-nel libro che ti cito narra della difficoltà del reinserimento che incontra un ex-detenuto..magari un giorno ci faccio un post..visto che è un tema a me carissimo al punto da volerlo portare davanti ad una commissione.. ;-) ..detta così è troppo generica..pensa che l'introduzione è di Ammaniti.Ti piace, Ammaniti?Si..mi intriga l'abbinamento che hai proposto..magari lo sperimento.. :-)

    RispondiElimina
  7. Ps:sono contenta che tu non abbia scelto un rosso..giusto oggi mi son cadute le braccia mentre dei colleghi mi dicevano che "con la carbonara ci sta bene il rosso"..niente di più scontato..son talmente strana che mi sarebbe passato l'appetito se ne avessi avuto..roba che invece di sgrassare t'appesantisci e "ciao ciao"!..mannaggia..va bhè..meglio che con loro vada a bere una birra(sono diventata amante anche della birra e quelle che bevo le scelgo-assaggio-gusto con molta cura)..consiglio l'Almond22..una in particolare..poi ve la scriverò! Pps:mi sa tanto che mentre tu ti svegliavi io mi addormentavo..trascorro notti insonni..Quanti anni ha il tuo gatto?

    RispondiElimina
  8. Esatto.. il vino deve accompagnare i cibi sennò se è troppo importante va bevuto solo o quasi... Birra, ottime le artigianali, a TRastevere c'è Beer&food che ne ha di tutti i tipi! a me piace molto "zona cesarini"
    Hulk fa due anni il 7 febbraio... è una peste,tutto nero ma tanto amoroso

    RispondiElimina
  9. http://www.youtube.com/watch?v=AIIYQd83gOI

    RispondiElimina