mercoledì 27 luglio 2011

Zuppa estiva di riso


...latito...latito ma ci sono...le vacanze?...un miraggio...
A Roma piove...non solo nella capitale mi pare di capire...e allora quale comfort food migliore di una gustosa e sana zuppa di mitili, riso, crostacei ed ortaggi? 
La preparazione è semplice, sarò approssimativa...non me ne abbiate...tento di farmi perdonare coi Deep Purple, ok?
Mondate il necessario per il soffritto -cipolla, sedano, carota- e tagliatelo a dadini, fatelo rosolare un po' nell'olio poi aggiungete le cozze, il totano, i gamberi -quel che avete-, sfumate col vino poi aggiungete il riso, lasciatelo tostare un minuto, versate il brodo di pesce -avete il dashi?- e fate andare a fiamma dolce fino a cottura ultimata...se volete cospargete di prezzemolo e pepe nero una volta impiattato...

mercoledì 6 luglio 2011

Le aspettative. (Sottotitolo) Quando l'essere sintonici porta all'annullamento del sé.

Eh. Seee...va bhè. Ci si potrebbe scrivere un trattato...magari concordo sul fatto che non potrei farlo io ma ho un'idea sulla persona cui mettere una penna in mano...
Complici le letture, nella fattispecie la Fiori ed Ammaniti coi loro diversi linguaggi e modi e tempi e stili ma pur sempre in grado di trascinarti altrove, ho pensato: Dà, non farlo. Non ripetere l'errore...non infilare nulla di personale nel blog...poi però, come al solito, l'istinto -maledetto, benedetto? Chissà...- mi ha condotta qui.
Tema.
Le aspettative.
E parte la domanda in automatico, tipo pilota, "...le mie? Le loro? Di chi? Generico...universale?...oggettivo? Cosa mi si chiede? Anzi, correggo, cosa mi chiedo, io?"
Ho scritto un sms  in questi giorni: "Allora, è nata tua figlia, fratello? :-)"
Nessuna risposta. Oggi squilla il tel. Appare il nome sul display, rispondo. Contenta ovviamente. Solo che non era mio fratello, è troppo giovane ancora (o lo è secondo me!) per figliare...no, era un caro amico. Anzi, era una sorta di ex che ho frequentato in modo discontinuo in passato, a cui sono rimasta molto legata in termini di affetto e dalla cui famiglia son sempre stata trattata e rispettata ed accolta davvero come una figlia.
Ora, questo è solo uno spunto. Mi ci mancava un altra dose d'introspezione, siccome me ne faccio poche di seghe mentali...
Insomma la pupa è nata e già si parlava del prossimo bando per l'inserimento al nido, la pediatra etc etc...ma ti posso far chiamare da lei -la compagna/mamma- o ti disturba? ...ma figurati e perché dovrebbe disturbarmi, tranquillo, chiamate quando vuoi.
Flash. Un giorno per Cola di Rienzo incontro il mio primo grande amore con sua figlia in carrozzina: andavo di fretta, molto eppure mi sono fermata, ho lasciato che lei mi stringesse il mignolo tra le dita piccine, calibravo la sua stretta ripensando agli insegnamenti della Cremasco sui riflessi, Piaget e bla e bla e bla. Una lunga serie di manuali in testa...e poi magari sarò un genitore di merda. Questione di aspettative.
Eppoi un genitore 'merda' non lo deve dire: certe parole vanno -andrebbero?- rimosse: è un dictat. Credo.
Occhei, rifletto a voce alta e faccio l'errore di nominare sto primo grande amore con questo grande amico fraterno...figurarsi che ha sempre odiato confronti anche se non ho mai fatto paralleli di alcun genere. Occhei...tento di recuperare e faccio peggio...sai anche lui ha avuto una bimba...strano eh come tutti i miei ex che volevano un figlio maschio (e non troppo in là con gli anni e un po' donnaioli si siano ritrovati ad avere una figlia femmina...eh...il contrappasso allora esiste...questo l'ho pensato ma l'ho taciuto!).
Illuminazione. Uomini molto semplici. Semplici, semplici nel pensiero, nel comportamento, semplici come dire arcaici ma senza l'accezione negativa dell'uno e dell'altro termine: non trogloditi né idioti...no. Semplici, elementari, basic. Occhei? Ed io che mi incastravo le notti ad ascoltarne richieste, sofferenze, problemi, castrazioni, frustrazioni, questioni...dilemmi esistenziali con più o meno motivo d'essere...io che mi sforzavo di analizzare loro, me stessa, il rapporto, il potenziale, il potenziale futuro rapporto...io che no: son troppo giovane, inesperta, etc etc etc per un figlio...io che una storia l'ho chiusa anche per questo e una non l'ho mai iniziata -sempre per questo-...mi ritrovo con loro a parlare di figli. Ommiddio. Se penso a che uomini erano. La domanda nasce spontanea. La sintonia, perfino la simbiosi, non mi ha portato all'annullamento del me. Ecco. Solo forse io apprezzo e capisco ed interagisco con più facilità con esseri complessi, estremamente complessi e per nulla elementari. Donne...donne altrettanto elementari...una casa un figlio un lavoro un uomo. Occhei. Io vorrei per me: la casa, il figlio, il lavoro, l'uomo -non necessariamente in quest'ordine!!:-)- ma che siano come calzano a me, non come mi capita. Le cose si scelgono, non capitano. Le mie aspettative sono le aspettative, sono le mie, devono calzarmi pure quelle. E ora devo, stavolta nell'ordine, preparare per la cena di stasera: fiori di zucca in pastella, tortino di alici, linguine ai moscardini e macedonia...
Ah, la risposta è stata: eh, perché il maschio lo farai te!!
;-) Eh già: sembrava la fine del mondo ma sono qua e non c'è niente che non va, non c'è niente da cambiare!

sabato 25 giugno 2011

La storia del passato ormai ce l'ha insegnato: un popolo affamato fa la rivoluzion

Ragion per cui affamati abbiamo combattuto, perciò: buon appetito!



Che capolavoro!
Occorrono:
-200 gr di pane toscano raffermo
-2 spicchi d'aglio
-300 gr di pomodori maturi
-un ciuffo di basilico
-olio evo (o d'oliva, fate voi)
-sale
-pepe macinato fresco
-brodo vegetale

Per cominciare bisogna pulire i pomodori e tagliarne la polpa a pezzetti; lavare il basilico, asciugarlo e staccare le foglie; spellare l'aglio e schiacciarlo.
Scaldare l'olio in una casseruola larga e bassa, rosolarvi l'aglio nell'olio, aggiungere basilico, pomodori e sale e cuocere 10 minuti. Aggiungere il pane privato della crosta e tagliato a cubetti, versare un paio di mestoli di brodo (o acqua) e proseguire la cottura finché il pane si disfa e la zuppa si addensa (se necessario aggiungere altro brodo durante la cottura).
Versare la pappa nelle terrine, completare col basilico e ulteriore olio a crudo con generosa macinata di pepe nero...e magari leggete Vamba ai vostri figli la sera prima che si addormentino...a trent'anni ve ne saranno grati...
N.B.: dalla ricetta di Alessandra Avallone.

mercoledì 15 giugno 2011

Scusate: sono una di quelli che ancora ci crede

Vi lascio un paio di giorni con questa
Per ricordare che possiamo riconquistare la nostra felicità, la nostra dignità.
EL PUEBLO UNIDO JAMAS SERA VENCIDO.

Il popolo unito, non sarà mai vinto
Il popolo unito, non sarà mai vinto

In piedi, cantare
che trionferemo.
Già avanzano
Bandiere di unità.
E tu verrai
camminando con me
e così vedrai
prosperare il tuo canto e la tua bandiera.
La luce
di un tramonto rosso
già annuncia
la vita che verrà.

In piedi, combattere
il popolo trionferà.
Sarà migliore
la vita che verrà
a conquistare
la nostra felicità
e in un lamento
mille voci di lotta si alzeranno,
diranno
canzone di libertà,
con decisione
la patria vincerà

E ora il popolo
che si alza nella lotta
con voce da gigante
urlando:avanti!

Il popolo unito, non sarà mai vinto
Il popolo unito, non sarà mai vinto

La patria sta
forgiando l'unità
da nord a sud
si muoverà
dal salare
ardente e minerale
al bosco australe
uniti nella lotta e nel lavoro
andranno,
percorreranno la patria
il loro passo già
annuncia il futuro.


In piedi, cantare
il popolo trionferà.
A milioni
impongono la verità,
sono uno squadrone
di acciaio ardente,
le loro mani
porteranno la giustizia e la ragione
Donna,
con fuoco e con valore,
sei qui
insieme al lavoratore.


E ora il popolo
che si alza nella lotta
con voce da gigante
urlando:avanti!

Il popolo unito, non sarà mai vinto
Il popolo unito, non sarà mai vinto

lunedì 6 giugno 2011

Orecchiette 'piccadilly e ricotta di bufala'


La canzone che volevo ascoltare non ricordo come si intitola e non è dei Coldplay.
Questa però mi sembrava una valida alternativa.

' I lampioni illuminano la mia stanchezza'

'Lascio perdere il telefono e mi concentro sul menù. Ordiniamo sushi al salmone per me, alghe e tekka maki per lui. Non ho appetito, ho un'emicrania in corso, ne soffro da quando ero bambina. La cefalea mi fa vedere Gian ricoperto di fasci di nebbia color carta da zucchero. Mi parla ma non distinguo le sillabe dal labiale: sono fuori sincrono col mondo'.

' "Tutto bene, Sofi?"
No. Pensa al posto più lontano che conosci e scoprirai dove vorrei essere.'


'Sono incazzata e stanca, Gin. Sono in un fermo immagine che non si sblocca'.

Alcune sue uscite sono alla Irvine.
(Manca della coloritura propria dello scozzese!).
Evviva Welsh.
Quanto mi dispiace aver perso l'ultima mostra di Hopper a Roma. 
Quand'era, un anno fa? Un anno e mezzo fa? 
Ero immersa nel trasloco.
Ho bisogno di correre verso il mare e buttarmi nell'acqua fredda. 
Per sbloccare il fermo immagine.
'Senza tacchi' mi piace. 
Non so se esserne contenta: mi sentivo un po' speciale nel mio autismo sociale...adesso ho scoperto l'insofferenza di una coetanea con esperienze di vita assai diverse dalla mia...eppure siam giunte alla stessa conclusione
Potrei rischiare di avere una nuova amica! :-) 
Certo, la quantità di citazioni mi lascia perplessa: diciamo che non amo particolarmente chi pare debba fare a tutti i costi sfoggio delle proprie letture, visioni barra conoscenze.
(Lo so cosa state pensando: 'e i tuoi link allora?'...mascherine!!!!)
Che sia un modo, il migliore forse, per confrontarsi ed ampliare i propri orizzonti, soddisfare curiosità etc etc non ci son dubbi: è il concentrato a spaventarmi. 
Dal modo in cui la Lancini scrive, è evidente che legga...la cura Ludovico (Burgess) chi non la ricorda? 
Seppure si è visto 'Arancia meccanica', non si può aver rimosso la sequenza d'immagini con la nona di Ludovico Van...le lacrime artificiali...la nausea indotta...
O 'Paura e disgusto a Las Vegas' (lei cita il film -'delirio' invece di 'disgusto'-) di Thompson...questi due li ho trovati tra le righe, altri sono proprio c i t a t i.
Ecco, ripsetto ai film la carrellata la trovo una vera fortuna: me ne mancano tantissimi di quelli di cui scrive. 
Un ottimo motivo per cercarne qualcuno...ma veniamo a noi:
le orecchiette!!
Avete una decina di pomodorini Piccadilly? No?
Fa niente: prendete i san marzano (meglio ancora!) o i pachino (quelli veri!) o i ciliegini, gli insalatari, quelli da farcire col riso (il cous cous o il bulgur -con l'acca o senza...fa lo stesso: si scrive in duecento modi diversi ma è sempre lui!-) e frullateli col minipiner assieme ad olio evo, pepe nero, sale ed infine aggiungete il basilico (triturato a mano o col pestello di legno: le lame non vanno bene...è una lunga storia...d'amore!...col basilico...!) poi versate tutto in padella, lasciate cuocere 2 minuti, aggiungete la ricotta (io ho usato una 50ina di gr per due).
Rispetto alla grandezza, polpa etc, fatevi un conto rispetto alle dosi: calcolate i miei 8/10 piccadilly per 50 gr di ricotta e un etto di orecchiette -ripeto: da dividere per due persone!-.
Lasciate cuocere altri 2 minuti il composto cui avete aggiunto la ricotta, pomodorini secchi sott'olio tagliati sottilissimi poi ripassate in padella le orecchiette, impiattate, grattate un po' di grana, versate un filino d'olio a crudo -se serve- e buon appetito! :-)
Da gustare alle 20.
Oh, bon!
Dulcis in fundo: le robe serie!

V O T A T E  4  S I.
Argomento la richiesta, una preghiera più che altro.
Vi sto pregando.
Prego che abbiate conservato un po' di coscienza, che crediate nel futuro, che rispettiate le meraviglie di questo pianeta, che vogliate un figlio -se non l'avete già, se sì beati voi non sapete quanto vi invidio si vede che avete o il coraggio, o l'ignoranza (o entrambi) o gli strumenti per consentirgli una vita tranquilla se proprio non agiata- e che vogliate garantirgli un futuro dignitoso in cui l'acqua si possa bere e l'aria si possa respirare. Molto elementare. 
1 si: per fermare il nucleare. (scheda grigia)   Fukushima vi dice nulla?
1 si: per il rifiuto del legittimo impedimento (scheda verde) affinché il Presidente del Consiglio si presenti come tutti in aula; affinché non sia protetto da uno scudo che ha poco del legislativo e molto del paraculo.
E soprattutto niente, e dico niente, del temporaneo perché in caso di rielezione (anche a semplice ministro) vedrebbe estendere automaticamente la protezione per un'ulteriore legislatura restando impunito laddove avesse commesso dei reati per cui non vuole pagare.  
1 sì: per gridare a gran voce il volere che l'acqua resti pubblica (scheda rossa) perché un bene come l'acqua non può e non deve per motivo alcuno essere soggetta ai capricci ed alle speculazioni dei privati.
1si: (scheda gialla) per impedire la speculazione sull'acqua.

Il 12 ed il 13 giugno, andate a votare!!!! 
Potete blissare la mia richiesta ma non potete fuggire dalla vostra coscienza e non resterete immuni dai disastri di ogni genere che si abbatteranno su di noi se a questi 4 quesiti verranno date risposte altre. 
Dobbiamo raggiungere il quorum e fermare questo delirio collettivo. 


sabato 28 maggio 2011

Nido di spaghetti in crema di fave, ricotta e pecorino (sottotitolo:quando dici 'donna')



Mab, Max...sorelle, dico...volete venire a darmi rinforzi? Non vedete anche voi che i lettori del blog -lo so che ci siete!- non lasciano commenti? Nessuno balla con me...lasciatevi coinvolgere nel mio delirio...capisco che ce ne sono altri con una risonanza maggiore (non faccio nomi: non sia mai!) che in più hanno il valore aggiunto -sebbene ne fareste a meno!- di condizionare N E G A T I V A M E N T E le vostre esistenze...però dai: datemi un minimo di soddisfazione!! Che diamine! :-)
Va bene...sentiamoci Otis ed immaginiamoci tutti seduti sulla spiaggia, al tramonto, col fresco, ed un bel bicchiere pieno in mano...brindiamo alle baie e alla vita...affamati e pronti a mangiare: un nido di spaghetti in crema di fave, ricotta fresca e pecorino...-chiaro che nessuno toccherebbe una ricotta stantia...era per dire 'non a pasta dura',mi spiego? Dio come sono contorta alle volte!- con una generosa spolverata di pepe nero macinato al momento. Ecco. Bon. E allora? Spaghetti, fave, ricotta vaccina, pepe nero, olio evo, sale, sale grosso, acqua, pecorino, frullatore ad immersione, pentola, padella, accendi gas. Mettete a bollire l'acqua  per gli spaghetti (o, se preferite, le linguine) poi sbucciate e decorticate le fave -io avevo le grandi- e fatele bollire in un pentolino per una decina di minuti infine scolatele e passatele, col minipiner, insieme ad olio, acqua di cottura -quel po' che basta-, ricotta, sale, pecorino grattuggiato fino ad ottenere una crema...avrà un meraviglioso colore pastello...la densità e la bellezza del composto vi stupiranno. Versate la crema in una padella un tantino oliata, aspettate che gli spaghetti siano cotti, al dente vi auguro!, poi scolateli -tenendo dell'acqua- e uniteli alla crema, ultimate la cottura in padella ed impiattate. Spolverizzate pepe nero fresco di macinino e se volete decorate con scaglie di pecorino e qualche favetta cruda. Ps: che non si dica che sono ossessiva...infondo vi ho linkato la stessa canzone solo3 volte...uhuhhuuuuuuhuhuhhhh...(il fischio non so ancora scriverlo)...potrei cantare...come nel video della Bareilles...poesia pura...


Ossessiva, io? Solo perché ascolto fino allo sfinimento una canzone splendida e posterò per l'intera estate foto del balcone-terrazzo-orto-giardino? Noooooooooooooooooo.
Dico: no dico...ho aggiunto dei pezzi! Fermatovaglia a forma di manina (ho anche le foglie volendo restare in tema), tipo la manina appiccicosa che tutti non vedevmo l'ora di trovare nelle patatine! Chi non ha mai giocato con la manina...fuori da qui!!!!! Subito! La rogna più grossa era ritrovarsela tra i capelli...forse a voi maschietti non sarà capitato ma noialtre lo sappiamo bene che stress provocava...un po' come le gomme da masticare! Mi sono persa...ah sì: altra new entry...gli stuoini a mò di guida, che ne dite? Ieri poi ho anche preso dei crisantemi (li adoro,specie quelli a palla che si trovano purtroppo solo a novembre! :-() per adornare un po' il balcone e la cucina...il tipo ha insistito perché li acquistassi gialli (inizialmente avevo optato per i bianchi) e così ho fatto. Tornata a casa ho sorriso vedendo che s'intonavano perfettamente al runner!
E ora veniamo alle letture estive. Ovvero a noi: al sottotitolo.


Tutt'altro che 'letture estive' nel senso dispregiativo del termine: cos'hanno poi di male le letture estive...purché si legga! Ad oggi mi verrebbe da dire questo vista la banalità dilagante, la miseria lessicale e la trisezza degli argomenti. E poi qualcuno potrebbe sempre definire i testi che sto per consigliare come letture leggere...qualcuna è un'incognita anche per me ancora.
Nell'ordine 'nido vuoto' della Gimenez, (lo sto leggendo e mi piace al punto da consigliarlo senza nemmeno spiegarne il motivo...anticipo che per quanti lavorano coi minori può essere un noir capace di toccare le giuste corde).
Un giorno perfetto, non ci sarebbe nulla da aggiungere alla già bravissima Mazzucco. Un nome, una garanzia. In questo libro ha descritto, tra gli altri, un personaggio fragile come può essere una donna, molto bella, -la bellezza nelle donne pare dover, da sempre, essere una colpa da espiare a mio avviso- briosa, colorata, ed estrosa, nonostante tutte le preoccupazioni, la violenza, l'aggressività che le gravano sulle spalle assieme al giudizio superficiale, negativo e (ultimo ma non meno importante) inutile della gente. La trama si dipana lungo un continuum di descrizioni di luoghi -romanissimi- e personaggi, coprotagonisti, interessanti affrontando una problematica più comune di quanto si creda e, ahinoi, sempre attuale.
Ignoravo, fino a ieri le conseguenze del caso, rispetto alla scelta dell'acquisto può capirmi di certo Simone M. Perché? Perchè quando parlammo una volta in libreria, concordammo sul fatto che un libro ambientato a Roma (a Fregene o Ostia, ci stai? Dai: passamele! :-)) bisogna acquistarlo.Un libro poi ambientato a Roma con dei protagonisti coetanei...va preso per forza: una sorta d'obbligo proprio! Così, conoscerò presto Alessandra Fiori attraverso le parole che usa per descrivere posti che ho frequento...chiaro che non mi interessa minimamente delle avventure dei pargoli della Roma bene traferitisi al mare, però il resto, diciamo la cornice, me la voglio studiare. Per di più le critiche prometton bene...
Giuseppina Torregrossa. E qui devo proprio ringraziare Simone che mi consigliò l'assaggiatrice. Pensa Simo, da anni volevo prendere il conto delle minne e solo in un secondo momento ho ricollegato! Cibo, cibo e ancora cibo. Amarsi equivale a nutrirsi, amare equivale a nutrire. Accogliere e nutrire. La Torregrossa mi fa pensare a questo. Col gusto della semplicità. Se fosse un piatto sarebbe la mitica pasta e fagioli all'arrivo in un casale a tarda ora con lo stomaco che grida vendetta a causa dei morsi della fame...e quel profumo di finocchietto selvatico che ti stura le narici con un bicchiere di rosso che fa vibrare le vene...
Una donna scomoda: senza parole. Va letto. Divorando la Plath a 14 anni, questa non me la posso far sfuggire. Senza tentare confronti, non sarei neppure in grado forse, sò già che il personaggio di questo libro mi intriga e parecchio anche. E poi la donna in copertina...stile Sedgwick...in una parola: fantastica.
Ch'io ami le donne tanto quanto gli uomini è proprio di chi ama il genere umano nella sua interezza, mi capite? Ho scelto di stare con le donne, almeno questaestate, di lasciare che le loro ombre mi camminino al fianco, che stiano con me in strada, sul bus, al lago, in macchina, in posta, al parco, al mare certo...e poi se son pure piacenti tanto meglio! Per un'edonista non c'è niente di meglio che ammirare una donna bella...come lei: come Francesca Lancini. Ho sentito un'intervista e m'è piaciuta. In genere non apprezzo troppo 'chi sputa nel piatto in cui mangia'...dipende pure dal piatto però...voglio dire...forse l'ambiente legittima una presa di distanze...senza tacchi...per chi risplende d'amarezza -come direbbe lei stessa!-
Infine l'Alberico...ancora aria di mare ne il vento caldo del Garbino. Io so che Giulia non delude e vede lontano come solo una gran donna può. E non dimenticherò mai l'immagine di lei che canta Summertime.
Manca all'appello la Gamberale, Simo che ci dici su le luci nelle case degli altri?


giovedì 26 maggio 2011

Quando quel suono diventerà blu, sarà l'inizio...


...iniziamo con Elvis...per poi snocciolare il resto...intanto...intanto il titolo del post è proprio di questo signora qua...
Quello che so
è che dentro di me
è tutto logico
quell'atmosfera di festa che ho
dentro allo stomaco...
E adesso che sono arrivato fin qui grazie ai miei sogni che cosa me ne faccio della realtà?

Vi piace il mio balcone-terrazzo-giardino aromatico-orto? 
Penso in grande...nonostante tutto...non lasciamoci scoraggiare...se no: è la fine! 
Del resto...
...col cuore che batte più forte, 
la vita che va e non va
al diavolo non si vende: si regala!!!!

Eh già, 
chi l'avrebbe pensato:
al posto di un'incannuciata ho preferito dei paraventi in bambù, poi ho acquistato provette per tampone faringeo, della stoffa (ho scoperto le meraviglie della passamaneria!), vinavil (M I T I C O sempreverde!!), papaveri di campo (in prossimità dell'orto del vicino di casa ho sradicato una piantagione di papaveri!...peccato che arrivata sù s'erano ammosciati!).
E' pronto anche il barbecue...s'intona tra l'altro!
In più sono in arrivo gli stuoini, sempre in tinta, decorati ed i ferma-tovaglia...a forma di foglia...

TANTA GENTE È CONVINTA CHE CI SIA NELL'ALDILÀ
QUALCHE COSA...CHISSÀ?!...
QUANTA GENTE COMUNQUE CI SARÀ...
CHE SI ACCONTENTERÀ

C'È QUALCUNO....
CHE NON SA....
....PIÙ COS'È UN UOMO.


Facile immaginare cos'abbia fatto, no? 
Tagliata la stoffa, l'ho incollata alle provette col vinavil...occorre avere un po' di pazienza e tanta voglia di vedere il risultato finale...
Ho lasciato dei tratti sfilacciati, non volevo rifinire: curare il dettaglio forse richiederebbe anche una estrema precisione ma l'imperfezione mi intriga di più, mi spiego?
Adesso sì che mi sembrerà di essere al mare...infondo è a soli 20 minuti da casa...voglio dire...si può fare...chiudendo gli occhi, col vento che la sera si fa sentire...pare quasi di avere la sabbia nelle scarpe...
;-)))
Eh, la verità è che ho bisogno di 'dimenticarmi' questa città...
...dimentichiamoci questa città
con i suoi guai,
dimentichiamocela dai
dai che prendiamo il volo
dai che viviamo in un attimo solo!! 


Secondo voi: smalto rosa fluo e gonnella bastano a legittimare lo sguardo sconvolto della gente?
Domandone da un milione di dollari!
E' sufficiente che uno ascolti Vasco per essere classificato come un tantino leggero?
Domanda da due milioni di dollari!
Che dire invece di chi (nell'ordine):
-indossa una gonna, 
-ha uno smalto rosa fluo 
e (ultimo ma non meno grave)
-ascolta Vasco Rossi?
Abbia inizio l'ardua sentenza!
...che di questo si tratta...
...meschini...
...chissà se saprebbero definire la meraviglia e la bastardaggine di una sinestesia...
Ahah!!
Chissà se sanno che dal letame nascono i fiori?
O se associerebbero la guerra di Piero alla foto del post...
;-)

Fortuna che oltre agli uomini con le spalle larghe, ci sono donne armadio che sanno incassare:
bisogna sempre reggere la botta...

Un uomo con le spalle larghe, ecco cosa ci vorrebbe per te,
che ti capisce senza farlo capire e non ti spieghi mai perchè,
che ti conosca da quand'eri piccola, o che da piccola ti immaginava già.
Un uomo con le spalle larghe, lo sa bene lui come si fa.
Un uomo con le spalle larghe, la paura non sa nemmeno che è,
se tira freddo si alza il bavero e corregge il caffè.
Può ritornare sporco di rossetto, tanto ha una faccia che non tradisce,
un uomo come ce ne sono tanti, che quando vuole non capisce.
Un uomo con le spalle larghe, la fortuna non sa nemmeno che è,
ogni sera fa cadere le stelle, ogni mattina le raccoglie con te,
e se bastassero le cartoline, te ne manderebbe una ogni anno,
e poi potresti vederlo piangere, come gli uomini non fanno,
un uomo che mangia il fuoco, e per scaldarti si fa bruciare.
Diventa cenere a poco a poco ma non la smette di amare.
Un uomo con le spalle larghe tutta la vita ti prenderà,
per insegnarti e per impararti, se mai la vita basterà.
In una grande casa con le finestre aperte, in certe stanze piene di vento.
Un uomo con le spalle larghe una buona misura del tempo. 

(De Gregori)
Che spettacolo: noto con immenso piacere che i food-blogger pubblicano in continuazione post fantastici e di peso!
Tornando a bomba, non avendo ampi spazi -esterni- in città (a meno che non si viva in un attico o ad un piano terra), in appartamento occorre ridimensionare un po' tutto.
Nonostante qualche perplessità e per quanto piccino possa essere quel po' di spazio che si ha a disposizione...perché non armarsi di idee e pazienza per renderlo godibile?
:-))
Basta coi balconi bistrattati!